Geggiano e il suo giardino di verzure

A un passo da Castelnuovo Berardenga, nel cuore del Chianti Classico senese, la villa di Geggiano è un complesso di elevati contenuti storici ed estetici. Una sorta di eclettico paradigma che riassume in sé gli stilemi dell’architettura toscana dal Cinquecento all’Ottocento. Tale esito lo si deve certo anche al fortunato destino dell’edificio, fin dalla sua... Continua a leggere →

Gestire nei secoli dei secoli

Quasi 10mila dimore storiche in Italia danno lavoro a 30mila addetti e ogni anno sono mèta di 45 milioni di visitatori, cinque volte quelli del Louvre. Ogni euro investito ne rende due al territorio. "Mi sento custode della storia e dei beni della mia famiglia" dice il marchese Bernardo Gondi.

La prima Villa Medicea

Giusto Utens fu uno fra i tanti pittori fiamminghi che, nella seconda metà del Cinquecento, scese in Italia per affinare la propria arte a quella scuola così ambita. Della sua opera sono rimasti pochi esiti non rimarchevoli tranne una felice sequenza di lunette, vorremmo dire proto vedutiste, ciascuna delle quali ritrae, in un idealizzato realismo... Continua a leggere →

Un castello lungo la via Francigena

Molti dei tanti castelli lunigianesi hanno conservato il loro tratto originario: in alto la fortificazione propriamente detta, col suo giro merlato, il cassero, sede, al tempo del vassallo, del signore dell’immediato territorio, la piazza d’armi, gli ambienti dei soldati. E appena fuori le mura le umili dimore del borgo, in età feudale destinate ai servi... Continua a leggere →

Un palazzo dedicato a Galileo

Le indirette memorie di due immense figure del toscano ingegno, ‘patrimoni assoluti dell’umanità’, animano d’un interesse speciale la vicenda storica di un palazzo fiorentino di belle forme e di dimensioni contenute, che sembra quasi passare inosservato in quel via vai di gente e di botteghe che caratterizza l’antica e un po’ angusta via Sant’Antonino, più... Continua a leggere →

Un’Aquila di pietra vecchia di mille anni

Pare un petroso nido d’aquila appollaiato sulla vetta di un’asperità. Attorno, una terra che declina verso valle, fra una macchia bassa e boschetti sempreverdi di ginepri, corbezzoli e roverelle. Un primo giro murario, poi vari corpi di fabbrica che danno l’impressione di un’unica, compatta fortificazione su cui svetta il mastio. Come molti dei numerosissimi castelli... Continua a leggere →

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