Un concerto di sottigliezze espressive

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Si chiude la stagione di Festival MusikArte con un concerto dall’ambizioso programma

Un plauso va all’Associazione musicale Fanny Mendelsshon e all’ADSI per la ragguardevole stagione del Festival MusikArte che chiuderà i battenti nella quattrocentesca Villa di Corliano giovedì 31 maggio con un concerto di consistente spessore interpretativo che vedrà impegnati due solisti di fama acclarata: il pianista Maurizio Barboro e la giovane e temperamentosa violoncellista britannica Vashti Hunter.
S’inizia con i Pezzi Fantastici op. 73 di Robert Schumann, una partitura che fa parte di un gruppetto di piccoli capolavori volti alla cordialità e al piacere di far musica, scritti per un gruppo ristretto di amici e per essere ascoltati fra le rassicuranti pareti domestiche. Da qui, la limitata estensione strumentale e una piacevolezza e linearità sonora che pare volersi prendere una pausa dalle più ardite ricerche cromatiche delle precedenti composizioni del maestro.
Restando in clima intimamente romantico sarà poi la volta del Preludio in Do diesis minore op. 45, di Frédéric Chopin, un brano celeberrimo che il grande polacco scrisse per un album di composizioni dedicate alla memoria di Ludwig van Beethoven e che per forza e varietà d’invenzione, per effetti cromatici e per una pensosa e intensa riflessione venata di abbandonata malinconia, è fra le sue composizioni più toccanti.
Sul crepuscolo d’un romanticismo che sta per aprirsi alle nuove istanze sonore del Novecento la grande, analitica e formalmente complessa produzione di Johannes Brahms trova in queste Vier ernste Gesange (Quattro Canti Sacri) op. 121 un momento di essenzialità formale e di introspettiva riflessione sulla condizione umana e sulla morte (il musicista sarebbe scomparso solo pochi anni dopo).
Si chiude con Pour le Piano di Claude Debussy, un brano del 1901, che sottolinea il passaggio dell’autore a un suo linguaggio più maturo e risolto e con la bella Sonata in re maggiore, del 1915, autentica dedica di Debussy alla grande stagione del barocco francese.
Sarà Alberto Longo l’artista invitato in questa serata, che coniuga appunto musica e arte, con la sua esposizione concettuale intitolata Dimore all’angoloe realizzata espressamente per l’occasione.

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