
Le dimore storiche italiane non sono soltanto custodi di arte, architettura e memoria: da secoli rappresentano anche un presidio del paesaggio agricolo, della biodiversità e delle produzioni che hanno contribuito a modellare l’identità dei territori. È da questa consapevolezza che nasce l’edizione 2026 di Coltiviamo la Cultura, l’iniziativa – promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS e patrocinata del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – quest’anno si svolge, per la prima volta, in collaborazione con Confagricoltura, con il coinvolgimento di Confagricoltura Donna.
L’iniziativa rafforza il dialogo tra realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio rurale italiano e pone al centro la capacità delle dimore storiche di coniugare conservazione, attività produttive e innovazione, contribuendo all’evoluzione dell’agricoltura e allo sviluppo economico e culturale delle comunità locali.
Attraverso aperture, visite e momenti di approfondimento, ville, castelli, cascine, masserie e tenute storiche racconteranno un patrimonio vivo, nel quale la conservazione si accompagna ad attività produttive, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali, capaci di coniugare tradizione e innovazione. Le dimore storiche si confermano così presìdi attivi dei territori e parte di un sistema diffuso che mette in relazione patrimonio culturale, imprese agricole e sviluppo economico locale.
«Con Coltiviamo la Cultura vogliamo ricordare che le dimore storiche non sono soltanto custodi di arte e memoria, ma realtà vive, profondamente legate ai territori e alle loro attività produttive. Patrimonio culturale e patrimonio agricolo sono parti di un unico ecosistema, capace di generare valore economico, sociale e culturale per le comunità. Le dimore, attraverso la tutela del paesaggio, la valorizzazione delle produzioni locali e la diffusione di nuove conoscenze, contribuiscono ogni giorno a tenere insieme tradizione e innovazione. Sostenere questo legame significa tutelare l’identità dei territori e creare le condizioni perché questo patrimonio continui a vivere e a essere trasmesso alle generazioni future», dichiara Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore
Storiche Italiane ETS.
LE DIMORE STORICHE ADERENTI IN TOSCANA
Castello di Barberino: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/evento-dimora/496481/
Villa di Bivigliano: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/evento-dimora/496479/
Villa Ginori: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/evento-dimora/496480/
Tenuta di Bibbiano: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/evento-dimora/496484/
Tenuta di Megognano: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/evento-dimora/496483/
Scopri di più da ADSI Toscana news
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.