Il gran palazzo di Matteo Frescobaldi

L’egemonia che nel Cinquecento la famiglia Medici aveva raggiunto, con un atto di forza operato dal nuovo dux, Cosimo I, aveva messo a tacere le ambizioni di molte potenti famiglie fiorentine, che nei due secoli precedenti all’arrivo dei Medici, si erano contese la gestione della cosa pubblica fiorentina. Fra queste anche un’importante famiglia di banchieri e commercianti, originaria della val d’Elsa, giunta in città in piena età comunale, quella dei Frescobaldi, che, contrariamente ad altre illustri famiglie, che furono estromesse, se non annientate dal dispotico potere mediceo, riuscì, non senza fatica, a conservare un suo margine di rispetto nelle strategie politiche e decisionali cittadine.

Quando nel Seicento la pressione assolutistica dei Medici prenderà ad allentarsi e l’illustre famiglia tornerà ad assumere ruoli di primo piano in città, Matteo Frescobaldi, al tempo riferimento primo della famiglia, per sottolineare questo nuovo corso, commissionerà un nuovo palazzo di vaste dimensioni. Così, fra il 1621 e il 1640, un gruppo di antiche case, un dedalo di edifici medievali e rinascimentali appartenenti alla famiglia e raccolte nel cosiddetto “fondaccio di Santo Spirito”, grazie a un complesso e abile lavoro architettonico,  daranno vita a un unico grande palazzo seicentesco il cui ingresso è in via Santo Spirito 11/13.

Palazzo cui si accede attraverso un androne con cancello che dà accesso a un cortile a colonne, secondo il più classico stile fiorentino, con eleganti archi ellittici. Il cortile immette in un ampio giardino che si presenta nella semplice disposizione conferitagli dall’ultimo ripristino risalente al concludersi dell’Ottocento, con unica e grande aiuola centrale e vialetti ingraziositi da belle azalee. Su un lato, addossata alla parte posteriore dell’edificio, si erge una monumentale fontana barocca, esito davvero ragguardevole, abbellita da concrezioni spugnose, secondo il gusto del tempo. Fontana che, prima del suddetto ripristino, si trovava al centro del giardino, circondata da quattro aiuole, secondo gli stilemi del giardino all’italiana.

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